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Associazione Fonderia Aperta ETS

L’Associazione Fonderia Aperta Ets opera a Verona grazie alla collaborazione di un gruppo di soci artisti e tecnici indipendenti uniti dalla volontà di produrre teatro, danza e cinema attraverso nuove forme di ricerca e di linguaggio, per contribuire alla crescita culturale, artistica e sociale del territorio mediante la messa in opera di programmi organici e specifici.

Parola d’ordine: inclusione.

Caposaldo delle sue finalità, sono le attività del “Progetto Teatrale e Cinematografico Disabilità integrata e Spettacolo”, diretto dal regista e attore Roberto Totola, in collaborazione con Punto in Movimento e con il protocollo d’intesa con AIAS Associazione Italiana Assistenza Spastici della Provincia di Verona la quale svolge, a favore di persone con disabilità, ogni azione che renda possibile facilitarne una vita di relazione ad alto tasso di inclusione sociale.

Aias coordina progettualità relative all’abitare, al lavoro e al tempo libero finalizzate al benessere e all’aumento della qualità di vita delle persone con disabilità.

Tramite il percorso formativo ed interpretativo del comune Progetto Teatrale e Cinematografico e la messa in scena di persone con disabilità in gruppi integrati (attività che si svolgono: sia nella sede di Teatro Fonderia Aperta, spazio perfettamente accessibile, con struttura accessibile integrata perfettamente negli spazi per garantire l’autonomia, la sicurezza e il comfort di tutti gli spettatori; sia in spazi teatrali diversi ed anche all’aperto in luoghi naturali) le associazioni Fonderia Aperta Ets ed Aias hanno dimostrato che le persone con fragilità diverse, grazie alle attività teatrali, possono fortemente migliorare l’auto consapevolezza e le abilità relazionali.

Inoltre coinvolgendo scuole, famiglie e comunità locali, si favorisce un ambiente di apprendimento condiviso e inclusivo; si può inoltre sensibilizzare il pubblico sulle tematiche della disabilità, promuovendo la cultura dell’inclusione, ed è possibile confermare che il “mestiere dell’attore”, come tutti gli altri “mestieri”, fa a tutto tondo parte anche della vita delle persone con disabilità.

Origine e motivazione del progetto

Un progetto nato più di 30 anni fa per generare cambiamenti significativi e duraturi nel settore educativo, formativo, culturale e sociale: per contribuire alla creazione di una società più inclusiva, consapevole e accessibile, dove le persone con disabilità siano riconosciute come protagoniste attive della società.

Per ridefinire l’immaginario collettivo, trasformando la disabilità da limite percepito a risorsa espressiva e umana. Stimolando istituzioni formative ad adottare approcci più partecipativi, favorendo la diffusione di pratiche teatrali inclusive come modello replicabile, promuovendo un cambiamento normativo e politico che valorizzi la partecipazione culturale di persone con disabilità come diritto fondamentale, sostenendo progettualità simili sia in ambito scolastico che artistico.

Rafforzando inoltre le competenze di insegnanti, educatori e artisti nell’ambito dell’inclusione, stimolando la nascita di figure professionali capaci di operare tra scuola, disabilità e teatro e contribuendo a una trasformazione dello sguardo collettivo sulla disabilità.